Una nuova pista per l'Aeroporto di Firenze
sabato, ottobre 21, 2006
 
PISTA PARALLELA: IL PROGETTO


 
Comments:
Tanto non la faranno mai, è in una posizione sciagurata... L'attuale aerostazione fa schifo. Come l'aeroporto ed i servizi in generale.
Un fiorentino.
 
Se tutti avessero la tua mentalità molte cose non sarebbero state neanche iniziate.
Dire che fa tutto schifo secondo me è una sciocchezza. Ormai è diventato un luogo comune dire che all'aeroporto di firenze fa tutto schifo... Ho viaggiato abbastanza e ho visto aeroporti, ben più grandi e trafficati, molto peggiori.
L'unica cosa che manca è una visione politica che prediliga gli interessi della città a quelli personali e degli amici... Se questo ci fosse le soluzioni si troverebbero! Stanne certo!
 
Va beh che a Salisburgo la strada passa sotto la pista, ma via dell'osmannoro che ne fate, non è il caso di prenderla in considerazione?
Non vedo ne piste di rullaggio ne piazzali di supporto, pensate che il traffico aumenti solo girando una pista e facendola qualche metro più lunga? Prima di giocare con gli aereoporti lo avete consultato qualche progettista? Vah beh che di cavaliere, dottore e una raccolta di firme non si nega a nessuno ....ma magari avere le idee chiare non guasterebbe
 
Quello che vedi e' solo uno schema per mostrare l'orientamento della pista... A me sembra abbastanza evidente...
Il progetto non l'ho inventato ne io ne il promotore dell'iniziativa ma e' un progetto di ADF. Credi che ADF spenda i soldi per progettare e proporre una cosa del genere senza almeno pensare alle cose fondamentali che tu mensioni???
Se vuoi vedere il progetto originale chiedilo ad ADF.
Comunque qui non si discute (solamente) di far aumentare il traffico, che comunque a mio parere ha ampi margini di crescita essendo limitato solo dalla ridotta lunghezza della pista e quindi dagli aeromobili che vi possono operare, ma soprattutto di creare una pista più sicura, diminuire l'inquinamento acustico e impedire che all'aeroporto (e quindi a Firenze) sia negato qualsiasi futuro sviluppo!
 
c.a. Assessore Regionale al Territorio e alle Infrastrutture

Gentile dott. Riccardo Conti,
seguo da sempre con molto interesse le vicende che riguardano l’Aeroporto di Firenze.

Le confesso che la sua palese ostinazione nel respingere ogni ipotesi di sviluppo del Vespucci deprime i tanti cittadini che, come me, ritengono ormai indispensabile dotare la città di un aeroporto all’altezza delle sue reali esigenze. Mi permetto di ricordare che una recente ricerca dell’IRPET ha stimato in sei milioni di passeggeri il bacino di utenza dello scalo fiorentino e che a dispetto delle difficoltà di ogni tipo sin qui incontrate, Peretola è cresciuto in questi anni fino a raggiungere nel 2005 l’importante traguardo di 1.700.000 passeggeri.

Credo che Firenze sia rimasta ormai l’unica città internazionale priva di un aeroporto adeguato. Venezia, per certi aspetti paragonabile a Firenze, ha oggi il terzo aeroporto d’Italia dopo Milano e Roma; a Bologna e Genova le forze politiche sono da sempre impegnate per lo sviluppo degli aeroporti, e così in molte altre parti d’Italia. Perché a Firenze no?
La pista parallela all’autostrada, assieme ad un potenziamento delle infrastrutture sarebbe il modo per rendere finalmente il Vespucci un aeroporto efficiente nonostante la sua collocazione urbana.
L’attuale orientamento della pista è un nonsenso: gli aerei, ormai capienti Airbus, decollano lanciandosi verso un tratto autostradale tra i più trafficati d’Italia. L’alternativa, quando i venti lo rendono indispensabile, è quella di proiettarsi verso le pendici di Monte Morello per poi effettuare una virata che fa accapponare la pelle anche al viaggiatore più esperto.
Al minimo evento atmosferico (nebbia, vento, ecc.), i piloti sono costretti a fare rotta su altri aeroporti (Pisa, più spesso Bologna) con quello che ne consegue in termini di disagio per i viaggiatori.
La pista parallela all’autostrada permetterebbe di risolvere tutti questi problemi, garantendo decolli e atterraggi più comodi e sicuri di quegli stessi aeromobili che atterrano oggi: nessuno chiede di ritrovarsi spaventosi Jumbo a due passi dal Cupolone.
Gli aerei sorvolerebbero insediamenti industriali a quote tali da recare inquinamenti acustici nettamente inferiori a quelli attualmente sopportati dagli abitanti di Brozzi e via Pistoiese.
Firenze non sarebbe più costretta ad una anti-storica sudditanza nei confronti di Pisa peraltro ancora malamente collegata con Firenze e la Piana.
Se si eccettuano alcune dichiarazioni rilasciate nei periodi pre-elettorali, è noto che Lei si è sempre detto contrario alla realizzazione della pista parallela. Perché?
Quali sono gli “studi tecnici” su cui Lei fonda la sua posizione? Credo sarebbe interessante per tutti i cittadini conoscere le motivazioni che stanno dietro al suo “Niet”.
Immagino che la sua posizione sia basata su relazioni tecniche serie che spero vorrà finalmente rendere pubbliche senza riserve.
Cordiali saluti,
Massimo Vannini - m.vannini@alice.it
 
Sono un abitante delle zone su cui gli aerei in atterraggio e deccollo passano sopra. La storia inizia alle 6,20-6,30 la mattina per cocludersi alle 00,30 e spesso anche un'ora più tardi. Noi qui non dormiamo più, soprattutto d'estate e in più siamo bombardati da un forte inquinamento dovuto al passaggio di questi aerei. Io credo che spostare la pista in posizione parallela sia una bella soluzione, permetterebbe a noi abitanti delle zone interessate dal passaggio degli aerei di avere una vita un po' più normale (vi assicuro senza voler fare del vittimismo, che qui è un inferno) e all'aeroporto di Firenze di svilupparsi come merita e come necessita una città importante come la nostra. Spero che si faccia e che si faccia presto...
 
Mi sembra che i maggiori ostacoli allo sviluppo del Vespucci, specialmente con la realizzazione della pista parallela all'autostrada Firenze - Mare, vengano dalla Regione Toscana che da sempre ha puntato su Pisa illudendosi che questo possa essere anche l'aeroporto dei fiorentini.
Faccio una domanda:
qual'è la quota di partecipazione al Capitale sociale della Regione toscana rispettivamente nelle Società di gestione dei due Aeroporti?
 
l'aeroporto di firenze è da sempre stato avversato particolarmente da alcuni partiti politici.il fatto che uno dei principali poli attrattivi turistici(e fino a poco tempo fa espositivi)sia senza un'aerostazione degna di tale nome lo si deve all'ostinata convinzione di alcuni di quelli che ci comandano che pisa possa essere il vero primo aeroporto di firenze.ebbene,pisa è mal collegata,ha una lontananza non giustificabile(85km di mulattiera fi-pi-li).può al massimo essere un aeroporto COMPLEMENTARE E SECONDO ad un vero aeroporto fiorentino.la miopia politica di un ostentato "sistema aeroportuale toscano" si scioglierà pateticamente quando firenze sarà collegata a bologna in 25min di treno.ci troveremo così davanti ad una regione,la toscana,fra le più importanti in europa,con un piccolo aeroporto di 2° livello (pisa) e uno ancor più piccolo di 3°(firenze).il caso è incomparabile con qualsiasi altra regione di pari importanza! l'ipotesi pista parallela è davvero l'ultima possibilità per firenze e per la toscana tutta!!!
 
C'è un problema che lor signori improvvisati ingegneri non hanno contemplato: l'eventuale pista parallela (per tacer dei progetti di abitazioni in quella zona) sarebbe in rotta di collisione col centro della città, e posto che è un controsenso atterrare in una direzione e decollare in direzione contraria (allora va bene la pista che c'è), la conseguenza sarebbe vedere un bellissimo A321 dal Piazzale sorvolare il centro a bassa quota, o in atterraggio o in decollo. Non è fattibile, inutile scaldarsi tanto, semmai in posizione obliqua ma vi sono abitazioni. Ma non vedo il problema quando vi è l'aeroporto di Pisa vicinissimo, quello ottimo di Bologna sempre molto vicino. D'altronde Firenze è una piccola città, quasi un paese, senza la risonanza internazionale di Venezia e senza la dimensione metropolitana di Torino, per cui un aeroporto come quello attuale va più che bene, che collega bene Peretola a Fiumicino
 
L'ultimo anonimo del 28/1/2009 non e' di questo mondo. Sono un fiorentino in California da 20 anni, e Firenze non solo non e' un paesone, ma e' di gran lunga la meta piu' agognata dagli americani, molto piu' di Venezia. Purtroppo molti non ci possono venire frequentemente e facilmente a causa dell'aeroporto da terzo mondo. Una pista di 2.5Km in grado di ospitare gli A320/321 o i B737 aumenterebbe enormemente il potenziale turistico della citta', soprattutto congressuale o di breve termine, con enormi benefici per l'occupazione. Pisa e Bologna sono vicini? I congressi non li organizza nessuno in una citta' con l'aeroporto a 2 ore di distanza. Nei miei viaggi in Italia vi ho atterrato solo quando dirottato dal maltempo. Perfino per New York, che ha il volo diretto da Pisa, si fa prima a volare da Peretola passando da Parigi (o qualsiasi altro hub) che andare a Pisa in treno (e non devo trasbordarmi le valigie dal taxi al treno). Addirittura la Delta pubblicizza negli USA il volo New York-Pisa come New York-Tuscany, visto che molti americani non sanno dov'e' Pisa e tantomeno che e' a soli 85Km da Firenze. Ma cosa aspettate a premere con i politici locali? Volete vedere la citta' in preda all'oblio e alla decadenza economica?
 
Io invece penso che sia una cosa fattibile, dato che appunto via dell'osmannoro potrebbe venire interrata creando un sottopasso che attraversi la pista, come succede per esempio ad Amsterdam.
E vedendo la pianta nel sito, non mi sembra che manchi lo spazio ai lati per creare le aree di parcheggio etc.... e poi mica si deve creare un aeroporto intercontinentale tipo JFK di New York, quindi cerchiamo di essere obiettivi e facciamo sempre e solo polemica per far prendere aria alla bocca.
 
Peccato che nelle aree in cui tu pensi di fare i terminal, hanno costruito enormi condomini...
 
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